I formaggi toscani
I migliori e le zone di produzione

Osteria La Solita Zuppa

Se anche tu come noi, hai avuto il grande privilegio di soggiornare per qualche tempo in Toscana e hai potuto godere appieno dell’enorme ricchezza enogastronomica che la regione ha da offrire, allora avrai sicuramente avuto modo di assaggiare la grande quantità di tipologie diverse di prodotti lattiero caseari di primissima qualità, che contribuiscono ad arricchire in maniera sostanziosa la scelta a tua disposizione di prodotti alimentari della tradizione Toscana.
Con questo articolo scopriremo quali sono i migliori formaggi toscani e le specifiche zone di produzione.

formaggi

Pecorini toscani:


Fanno parte dei prodotti a denominazione di origine protetta (DOP) e affondano le loro radici nella storia, come testimoniato da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia.
-Pecorino a latte crudo:
Il formaggio alatte crudo viene creato grazie alla tradizione che si è tramandata fino ai giorni nostri, che prevede l’utilizzo e la lavorazione del latte delle pecore portate in alpeggio, che successivamente viene raccolto, filtrato e versato in una caldaia di rame, dove viene scaldato fino alla temperatura di 35/38° per favorire la cagliatura, si aggiunge un cucchiaio di caglio liquido animale o vegetale, per poi attendere circa 40 minuti e procedere alla rottura del preparato.

Stagionatura:
I singoli pezzi vengono stesi su tavole di legno per la stagionatura per circa 60 giorni. In un secondo momento il processo prevede la spazzolatura e il lavaggio, utile per rimuovere il grasso in eccesso che si è formato sulla superficie durante la maturazione.

Risultato finale:
Formaggio di colore giallo paglierino, all’interno si presenta beige con consistenza morbida e pasta salata.

-Pecorino di Pienza:
Questo prodotto a pasta cotta, viene realizzato con latte crudo intero di pecore di origine sarda, mentre il suo particolare aroma deriva dalle piante e dai fiori presenti sui pascoli dell’area argillosa delle crete Senesi.
Stagionatura: Le forme vengono stagionate per circa 90 giorni in barrique di legno di rovere.


stagionatura

Marzolino:


Il Marzolino toscano uno dei formaggi più rinomati in assoluto, che affonda le proprie origini all’epoca degli Etruschi, formaggio preferito di principi e papi è ancora oggi molto popolare e molto apprezzato.
-Marzolino del Chianti:
Prodotto con latte intero di pecora appenninica, nasce nel cuore del Chianti. L’originale filiera produttiva di questo particolare formaggio prevede l’aggiunta di cagliofiore (prodotto con il fiore del carciofo selvatico.

Stagionatura:
Le forme di formaggio vengono lasciate a maturare una settimana in cantina e una stagionatura variabile tra uno e cinque mesi. In questa fase il formaggio viene unto con olio di oliva e morchia.

-Marzolino di Lucardo:
Tra Certaldo e San Gimignano viene prodotto questo formaggio, a base di latte ovino dalla particolare forma tronco ovale/ conica e può essere consumato fresco o stagionato.


Brusco:


In provincia di Pistoia e più precisamente a Cutigliano, nasce questo particolarissimo formaggio di latte vaccino riscaldato fino a 68°C lasciato poi riposare per circa 40 minuti. Distribuito manualmente nelle forme dedicate, viene lasciato sgocciolare e successivamente salato.


Stagionatura:
Su assi di legno di pioppo, viene lasciato a stagionare scegliendo con cura il luogo adatto, che deve essere fresco ed asciutto.

Conclusione:


Questo è un assaggio della grande ricchezza enogastronomica che la Toscana mette a tua disposizione, abbiamo deciso di inaugurare questa nuova rubrica, con un prodotto che incarna alla perfezione la storicità e la tradizione della regione.



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